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Ex capitale di Haiti e seconda città in ordine di importanza, Cap-Haïtien ha una popolazione di circa 100.000 abitanti e un’atmosfera più latina di Port-au-Prince.
Gli edifici storici, di chiara influenza spagnola, sono disposti nelle vie dela città, chiamata un tempo la 'Parigi delle Antille’, seguendo una griglia di strade ombreggiate, facili e piacevoli da percorrere a piedi.
Le bucce di arancia messe a seccare al sole, in tutta la città, daranno il loro aroma ai liquori Grand Marnier e Cointreau, ma prima di essere imbarcate per la Francia riempiono l’aria tropicale della città di un morbido profumo di agrumi.
Molte vicende della storia haitiana si sono svolte in questa città del nord e nei suoi dintorni, e lungo questo tratto di costa (un tempo assai importante dal punto di vista strategico) si trovano diversi forti in vari stadi di abbandono.
Il Sans Souci Palais, voluto da Henri Christophe nel 1810 come palazzo della capitale che rivaleggiasse con Versailles, giace elegantemente in rovina fuori da Cap-Haïtien.
A 5 km dalla città sorge la Citadelle, la fortezza impenetrabile che è probabilmente l’edificio più caratteristico di Haiti; costruita in 15 anni da più di 20.000 ‘operai’ (ovvero: schiavi), aveva dietro le sue mura alte 40 m dei magazzini pieni di scorte tali da sfamare un esercito di 5000 persone e la famiglia reale per un anno intero. Oggi questo complesso è un parco nazionale.
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